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domenica 29 giugno 2014

Zucchine trifolate sott'olio

Sono amante de conserve da un po di tempo..partita dalle marmellate o conserve dolci sono arrivata ad innamorarmi delle conserve salate che credo racchiudano il megli del gusto.
Quest'oggi propongo una conserva a base di zucchine, arricchita da pinoli ed erbe aromatiche.

Ingredienti:
-1 kg di zucchine
-200 gr di cipolla bianca o dorata
-1 spicchio d'aglio per ogni vasetto
-foglie d'alloro
-2 cucchiai di zucchero
-pepe nero in grani
-origano
-erba cipollina
-2 bicchieri di vino bianco secco
-olio extravergine
-3/4 di un litro d'aceto
-sale grosso
-50 gr di pinoli

Procedimento:
dopo aver lavato le zuccina tagliamole a rondelle spesse circa mezzo cm, disponiamole in uno scolapasta e saliamo abbondantemente. Copriamo con uno strofinaccio e sistemimo un peso su di esse, anche una pentola vuota. Lasciamole per alcune ore (dalle due alle quattro) in modo che spurghino bene, quindi strizziamole bene bene. Portiamo ad ebollizione l'aceto insieme al vino, 2 foglie di alloro, lo zucchero ed alcun grani di pepe nero. Aggiungiamo le zucchine e facciamo bollire per 5 minuti.


Scoliamo le zucchine con una schiumarola e disponiamole su di un canovaccio in modo da farle asciugare.


In una padella capiente mettiamo la ciolla tagliata finemente, 2 spicchi d'aglio a fettine, un filo d'olio d'oliva, origano, pinoli e le zucchine. Qualche minuto, quindi invasiamo doo aver rigorosamente STERILIZZATO I VASETTI (per la sterilizzazione vedi il post sulla sterilizzazione dei vasetti) e sistemato sul fondo un paiodi foglie d'alloro, quache grano di pepe nero e qualche fettina d'aglio. Coprite d'olio sino al limite del vaso.


Tappatelo bene bene, molto stretto e riponete i vasetti in un luogo buio, fresco e asiutto.





giovedì 27 dicembre 2012

Cesta di natale fatta in casa



Quest'anno ho deciso di fare un regalo un pò alternativo..qualcosa fatto totalmente da me. E come mia zia che è bravissa con l'unicnetto regala sciarpe, collane, cuffie e altri manicaretti bellissimi fatti interamente da lei..io cosa potevo fare? Beh..cucinare! Ho deciso quindi di fare delle ceste fatte in casa da regalare ad amici e parenti, scegliendo con cura cibi con una conservazione medio/lunga.

Per fare una perfetta cesta fatta in casa ci sono alcuni accorgimenti da prendere perchè anche se sembra estremamente facile, in realtà non lo è!

innanzitutto serve una cesta! Scegliamola in base alla quantità di cibo che vogliamo regalare a ciascuno, ed io personalmente credo che sia piu' opportuno comprarla alla fine, in modo da sapere esattamente le quantità e le misure dei sacchetti e dei vasetti che andremo ad inserire. Trovarle è molto semplice..si possono acquistare nei supermercati, nelle coop, conad e quant'altro..sotto Natale ne troverete moltissime!
Ecco quella che ho scelto io per esempio


E' perfetta la scelta di alimenti come conserve, scegliete quindi di preparare marmellate oppure verdurine particolari come melanzane alla siciliana, pomodori secchi, peperoni grigliati o i deliziosi peperoncini ripieni di tonno e olive (noi li amiamo moltissimo!). Fate ciò che piu' vi piace ma mi raccomando, mettete il tutto sottovuoto in modo perfetto, così che chi riceve il vostro regalo può gustarlo quando preferisce senza problemi di tempi stretti. Le conserve sarebbe meglio farle almeno un mese prima di regalarle. Ricordatevi SEMPRE di scrivere sull'etichetta il mese di preparazione, è importante per capire fino a quando saranno ancora buone.


Se decidete di fare delle conserve avrete bisogno oltre che agli ingredienti, di vasetti appositi, etichette a misura e dei kit per la decorazione dei barattolini. Potete anche farli in casa con stoffe, carte colorate, fiocchetti ed elastici!



Biscotti ripieni o non.. sono perfetti! Se scegliete di farli ripieni come in questo caso ho fatto io preparando le raviole, scegliete dei ripieni che si possano mantenere nel tempo (marmellate, nutella, crema di nocciole ecc.) perchè in questo modo si conservano anche 3 / 4 settimane. Se scegliete biscotti non ripieni ancora meglio, ma la conservazione è di circa 20 giorni generalmente poi dipende dal tipo di impasto ovviamente. Lasciate i biscotti in un contenitore di latta fino all'ultimo, poi inseriteli negli appositi sacchetti per alimenti. Anche qui dovete posizionare un'etichetta con su scritto cosa c'è all'interno del sacchetto, quando sono stati prodotti e il famoso "da consumarsi entro il..." .




Pasta fatta in casa è sempre bellissimo riceverla perchè diciamola tutta..non tutti amano mettersi li a farla perchè ci vuole tempo e dedizione. Si è ormai abituati a comperare solo quella secca e pronta, che pur essendo buonissima non è paragonabile a quella fatta in casa. Personalmente consiglio di regalare però pasta non all'uovo, e quindi pasta bianca (farina di grano duro + sale) che si tiene molto di piu' non avendo l'uovo all'interno. Sappiate che l'unico metodo per non farla cambiare minimamente di colore (sia che sia pasta bianca o pasta all'uovo) è l'utilizzo dell'essiccatore. Io personalmente non conosco essiccatori casalinghi ed ho cercato varie volte in internet, quindi solitamente procedo come mi ha sempre insegnato la mia nonna. Premetto che ci vuole molto tempo per l'essiccazione completa, ma ne vale la pena. Spesso si sente dire di mettere la pasta fresca in forno a bassissima temperatura ben stesa ma non è il metodo corretto. Il calore del forno nonostante la temperatura sia minima fa evaporare troppo in fretta la parte umida della nostra pasta, quindi il risultato sarà una pasta all'appareza perfetta ma che si mantiene poco nel tempo. Un altro metodo è quello di lasciare la pasta fresca sul tagliere e farla asciugare all'aria, ma non sempre è corretto perchè dipende dal tipo di legno del tagliere (ci sono legni che non aiutano l'essiccazione completa e sopratutto interna. Il risultato potrebbe essere una pasta apparentemente secca ma in realtà morbida dentro).
Diciamo che i metodi provati da tutte le donne sono parecchi ma l'ideale a mio parere è questo...
innanzitutto bisognerebbe avere un telaio per l'essiccazione della pastacome questo


come usarlo? una volta fatta la nostra pasta posizioniamola qui sopra e facciamola seccare all'aria per almeno una notte, meglio se un giorno intero. Questo è il metodo migliore perchè posizionandola qui sopra l'aria passa e secca in modo uniforme la nostra pasta.

Fatto questo lasciamola essiccare all'aria che avremo in casa se siamo in inverno (il calore non diretto dei termosifoni aiuterà ad intiepidire l'aria e quindi a seccarli piano piano uniformemente), mentre posizioniamoli al sole con il telaio stesso o su di un vassoio di carta se siamo in estate (il sole seccherà pian piano la nostra pasta). Questi procedimenti valgono per qualunque tipo di pasta ovviamente, sia che si tratti di pasta all'uovo che di pasta bianca. L'unica regola fondamentale è controllare che la pasta sia BEN SECCA anche all'interno.

Se invece non possedete un telaio potete agire in questo modo..un pò bizzarro ma funzionale.. una volta preparata la pasta posizionatela sul piano di lavoro ben allargata, in modo che i formati di pasta non si attacchino tra di loro quindi
asciugateli con il phon a media velocità e media temperatura! So che sembra strano, ma funziona credetemi! Tenetelo circa a 20 cm di distanza e girando spesso la pasta con l'aiuto delle mani essiccate quasi completamente.
Perchè funziona? perchè l'aria del phon tiepido e tenuto alla giusta distanza scalda e quindi secca la pasta, ma non essendo un calore diretto e concentrato in un solo punto (come accade per esempio nel forno)secca perfettamente il tutto.

Una volta secca possiamo tranquillamente conservarla negli appositi sacchetti per alimenti.
Ed eccoci ad un altro passaggio fondamentale.. questi sacchetti! Credetemi..non è facile trovarli sopratutto nella mia città. Ho girato ovunque, chiamato drogherie, visitato supermercati..ma niente. Dovrete trovare un negozio specifico che venda all'ingrosso o al dettaglio dei sacchetti per alimenti (i negozi di carta e cartoni a volte sono i piu' indicati). Quando li acquistate specificate cosa dovrete conservare perchè esistono sacchetti per pasta, pane, dolci e via dicendo. Se invece avete un fruttivendolo di fiducia potete chiedere anche a lui, magari potrà aiutarvi..io ho fatto così!



Anche qui come per tutti gli alimenti, dovrete applicare un'etichetta con scritto l'alimento, la data di preparazione e la data di scadenza. Sappiate che la pasta fatta in casa se seccata perfettamente si mantiene anche per due mesi forse piu' (io personalmente la consumo sempre entro un mese).


Insomma..sbizzarritevi con le idee e preparate delle deliziose ceste per i vostri amici e parenti. Sarà un regalo originale e gustoso!
Non potevo scrivere prima questo post perchè alcune zie sono visitatrici del blog e della pagina facebook..e mi avrebbero scoperto!!! =) =) =)

Detto questo.. BUONE FESTE A TUTTI!!




lunedì 17 dicembre 2012

Marmellata di prugne

La marmellata piu' buona che esista secondo me è proprio questa. Io amo tantissimo questa marmellata..la uso nelle raviole, nelle crostate o semplicemente sul pane al mattino. E' deliziosa, ancora meglio se fatta in casa! Ora ve la spiego..


Ingredienti:

-1 kg di prugne (il peso si riferisce solo alla polpa senza il nocciolo)
-700 gr. di zucchero semolato
-il succo di un limone

Procedimento:
Laviamo sotto acqua corrente le nostre prugne e priviamole del nocciolo. Tagliamole a pezzi e pesiamole, dobbiamo arrivare ad un kilo.


Pesiamo lo zucchero ed aggiungiamolo alle prugne che avremo messo precedentemente in una pentola bella alta. Aggiungiamo il succo di un limone passato nel colino, in modo da evitare che accidentalmente cada qualche seme. Mescoliamo bene, quindi poniamo sul fuoco a fiamma media e facciamo bollire 40/50 minuti girando di tanto in tanto con un cucchiaio.
Per capire se è pronta dovete fare la classica prova del cucchiaino..ovvero prendete un cucchiaino di marmellata e sistematela al centro di un piattino. Inclinate il piatto e guardate con che velocità scivola la nostra marmellata. Deve scendere non troppo velocemente, non deve essere liquida liquida per intenderci. Potete fare questa operazione se preferite senza il piattino prendendo sempre un cucchiaino di marmellata e lasciando colare sempre dentro alla pentola controllando la densità. Se è ancora troppo liquida lasciatela bollire altri 15 minuti.


Quando vedete che sulla superficie della marmellata si forma questa schiuma, toglietela aiutandovi con la schiumarola.

Ora la marmellata è pronta, quindi possiamo riempire i nostri vasetti ASSOLUTAMENTE DOPO AVERLI STERILIZZATI!

Per capire come leggete questo mio post con tutte le informazioni utili per preparare una corretta conservazione delle conserve, si chiama "informazioni utili sulle conserve".

Con l'aiuto di un mestolino andiamo a riempire i vasetti lasciando un cm circa dal bordo superiore, quindi chiudiamo stringendo bene e capovolgiamo per circa 10 minuti. Mettiamo in posizione corretta e lasciamo freddare per 12/24 ore. La marmellata è pronta per essere conservata in un luogo fresco e asciutto, perfetto un ripostiglio/dispensa.

Si conserva dai 6 agli 8 mesi ancora ben chiusa, altrimenti una volta aperta in frigorifero per circa 7/10 giorni.

Non perdetevi le altre gustose ricette delle conserve!


Informazioni utili sulle marmellate e conserve

Conservare i cibi per lunghissimi periodi è un pò il sogno di tutti ma nonostante le difficoltà di conservazine di cibi freschi come le verdure , ci sono cibi che al di là del congelamento possono essere conservati per lunghi periodi. Come tutti saprete le conserve sono da anni nei ricettari di tutte le nonne, le mamme e le donne del mondo. Di facile esecuzione ma di grande pazienza sono l'ideale per conservare cibi in vasetti e poterli mantenere per mesi, a volte anni.
Le conserve si possono fare con ortaggi, frutta o alle volte pesci come tonno,acciughe o altri pesci per intenderci.

La marmellata per esempio è una di quelle conserve che si fa da sè..basta mettere sul fuoco gli ingredienti e lasciar cuocere, ma è bene sapere che ci sono delle regole da seguire per preparare una corretta conserva che sia dolce o salata.

Il primo è la STERILIZZAZIONE DEI VASETTI. Come si fa? E' semplice.. basta prendere il vasetto scelto, aprirlo, avvolgerlo molto delicatamente con uno strofinaccio pulito ovviamente lasciando ben aperte la zona del tappo, immergere sia il vasetto che il tappo in un pentolino con acqua fredda e sistemarlo sul fornello a media temperatura.


Quando inizierà a bollire lasciarlo sterilizzare per 15 minuti. Trascorso questo tempo, con l'aiuto delle pinze levatelo dal pentolino avendo cura di togliere tutta l'acqua che si è inserita internamente(fate ATTENZIONE a non toccarlo perchè è bollente! ) e disporlo a testa in giu su di uno strofinaccio asciutto e pulito.

Il secondo passaggio fondamentale è il SOTTOVUOTO. Per fare un sottovuoto perfetto, se stiamo parlando di alimenti cotti a temperature alte, inseriamo una volta pronti i nostri alimenti (per esempio le marmellate..) nel vasetto riempiendolo fino ad 1cm dal bordo superiore. Chiudiamolo bene bene e capovolgiamo il vasetto a testa in giu per 15/20 minuti, quindi mettiamolo dritto e lasciamo freddare completamente. In questo modo possiamo conservarlo per lunghi periodi in un luogo fresco e asciutto.

Se invece dobbiamo mettere sottovuoto cibi non cotti ad alte temperature, e sopratutto cibi tiepidi o addiritura freddi come per esempio ragu', sughi, verdure come funghi,melanzane etc. dobbiamo sterilizzare i vasetti, riempirli fino ad 1 cm e mezzo dal tappo, chiuderli bene bene, immergerli in una pentola piena di acqua fredda e farli bollire per 15 minuti. Dopodichè lasciamoli capovolti per 10 minuti, mettiamoli dritti e una volta freddi conserviamoli in un luogo fresco e asciutto.

Terza cosa importantissima..L'ETICHETTA. Ricordatevi sempre di scrivere su di un'etichetta il mese di preparazione della vostra conserva ed il contenuto del vasetto. Così facendo saprete esattamente sino a quando è ancora buona.

Un'altra regola importante per quanto riguarda le marmellate è calcolare il giusto peso dei due ingredienti principali, zucchero e frutta. C'è chi dice che le quantità devono essere uguali (es. 1kg di arance ---> 1 kg di zucchero semolato), ma io personalmente preferisco molto di piu' un gusto dolce ma non troppo, e mantenere quindi il sapore della frutta circa al 60%.
E' IMPORTANTISSIMO sapere che il peso della frutta si riferisce solo alla polpa, non al frutto intero comprensivo di buccia.

Ultima informazione da sapere è la CONSERVAZIONE una volta aperto il barattolo. Dipende dal tipo di alimenti, ma in media la conservazione va dai 7 ai 10 giorni dal giorno di apertura e va mantenuto ben chiuso in frigorifero.

E' utile sapere che ci sono alcuni tipi di marmellate fatte con prodotti carichi di succhi come le arance o i limoni che dopo la cottura risulteranno liquidea. Non disperate, in quel caso fatele bollire la marmellata ancora in pentola per altri 15 minuti. Invasatele nel solito procedimento e vedrete che già il giorno successivo avrà raggiunto la densità giusta!

Detto questo possiamo iniziare ad esplorare il fantastico mondo delle conserve..che siano dolci o salate. Quindi cosa aspettate? Correte a leggere le ricette!

martedì 11 dicembre 2012

Marmellata di Arance

E' inverno..ed è tempo di conserve..sopratutto di marmellate! Buonissime nelle crostate..nelle brioches dolci..sul pane..sulle fette biscottate..ovunque! Deliziose anche gustate così! Come non insegnarvi la marmellata di arance allora?! E' d'obbligo.. buonissima, profumata e molto veloce.
La marmellata è una di quelle conserve che si fa da sè..basta mettere sul fuoco gli ingredienti e lasciar cuocere..facile vero?

E' bene sapere che per una corretta conservazione di qualsiasi tipologia di conserva ci sono alcuni passaggi fondamentali da fare con molta cura.

Il primo è la STERILIZZAZIONE DEI VASETTI. Come si fa? E' semplice.. basta prendere il vasetto scelto, aprirlo, avvolgerlo molto delicatamente con uno strofinaccio pulito ovviamente, immergere sia il vasetto che il tappo in un pentolino con acqua fredda e sistemarlo sul fornello a media temperatura.


Quando inizierà a bollire lasciarlo sterilizzare per 15 minuti. Trascorso questo tempo, con l'aiuto delle pinze levatelo dal pentolino avendo cura di togliere tutta l'acqua che si è inserita internamente(fate ATTENZIONE a non toccarlo perchè è bollente! ) e disporlo a testa in giu su di uno strofinaccio asciutto e pulito.

Il secondo passaggio fondamentale è il SOTTOVUOTO. Per fare un sottovuoto perfetto, se stiamo parlando di alimenti cotti a temperature alte, inseriamo una volta pronti i nostri alimenti (per esempio le marmellate..) nel vasetto riempiendolo fino ad 1cm dal bordo superiore. Chiudiamolo bene bene e capovolgiamo il vasetto a testa in giu per 15/20 minuti. In questo modo possiamo conservarlo per lunghi periodi in un luogo fresco e asciutto.

Terza cosa importantissima..L'ETICHETTA. Ricordatevi sempre di scrivere su di un'etichetta il mese di preparazione della vostra conserva ed il contenuto del vasetto. Così facendo saprete esattamente sino a quando è ancora buona.

Un'altra regola importante per quanto riguarda le marmellate è calcolare il giusto peso dei due ingredienti principali, zucchero e frutta. C'è chi dice che le quantità devono essere uguali (es. 1kg di arance ---> 1 kg di zucchero semolato), ma io personalmente preferisco molto di piu' un gusto dolce ma non troppo, e mantenere quindi il sapore della frutta circa al 60%.
E' IMPORTANTISSIMO sapere che il peso della frutta si riferisce solo alla polpa, non al frutto intero comprensivo di buccia.

Ultima informazione da sapere è la CONSERVAZIONE una volta aperto il barattolo. Dipende dal tipo di alimenti, ma in media la conservazione va dai 7 ai 10 giorni dal giorno di apertura e va mantenuto ben chiuso in frigorifero.

Detto questo,iniziamo con la ricetta..

Ingredienti:
-1 kg di arance (il peso si riferisce alla polpa)
-600gr di zucchero semolato
-il succo di un limone
-qualche goccia di rum (facoltativo)

Procedimento:
Per prima cosa puliamo le arance. Con il pelapatate togliamo 3/4 della parte arancione della buccia stando attenti a non prendere la parte bianca che è la parte amara dell'arancio. Tagliamo questa scorza in filetti e mettiamo in un pentolino con pochissima acqua fino a raggiungere il bollore.



Quando bolle aspettiamo 3 minuti, quindi togliamo con la schiumarola e mettiamo in acqua fredda per altri 3 minuti.
Ripetiamo questo procedimento per 3 volte. La quarta volta aggiungiamo all'acqua nel pentolino un cucchiaio di zucchero, quindi facciamole bollire per 3 minuti e raffreddiamole infine in acqua fredda.

CURIOSITA': La buccia dell'arancia si suddivide in due strati..la parte arancione viene comunemente chiamata "zeste" e sono poi le scorzette, quella parte che spesso grattugiamo negli impasti per donare un profumo delizioso. La parte bianca invece viene chiamata "albedo" ed è la parte amara, da scartare appunto se si tratta di inserire le arance nelle ricette.

Nel frattempo peliamo totalmente le nostre arance privandole dei semi e di tutta la buccia, compresa la parte bianca. Tagliamole a vivo a fettine, pesiamo la polpa ottenuta ed inseriamo il tutto in una pentola alta e capiente. Aggiungiamo lo zucchero semolato (ricordatevi di calcolare la quantità di zucchero dopo aver ricavato il peso della polpa), mischiamo bene il tutto e lasciamo cuocere a fiamma medio/bassa per 40 minuti.



CONSIGLIO: tenete la fiamma medio/bassa in modo che la cottura sia perfetta. Non troppo bassa perchè altrimenti non bolle, e non troppo alta altrimenti brucia.

Passati i 40 minuti spegnamo la fiamma ed inseriamo il rum (facoltativo. Il rum dona un leggero retrogusto piu' amaro..ma del resto la marmellata di arance deve avere questo gusto amarognolo). Inseriamo anche il succo di un limone intero filtrandolo in un colino, in modo da evitare di farci scappare qualche seme. Infine le zeste raffreddate precedentemente.
Poniamo il tutto nuovamente sul fuoco e lasciamo bollire a fuoco medio per circa 20 minuti.

Ora la marmellata è pronta!


Sterilizziamo il vasetto e lasciamolo freddare.
Invasiamola con l'aiuto di un mestolino, chiudiamo bene il tappo e capovolgiamo per circa 15/20 minuti. Mettiamolo dritto ora e lasciamo riposare.

Eccola finita!


Possiamo decorare il nostro vasetto con un nastrino o qualsiasi cosa vi venga in mente, ma ricordatevi assolutamente di scrivere SEMPRE su di un'etichetta il mese in cui l'avete preparata e di che marmellata si tratta!

Conservatela in un luogo fresco ed asciutto e consumatela nei mesi successivi fino ad un massimo di 10. Un avolta aperta conservatela invece in frigorifero ben chiusa e consumatela nei 7/10 giorni successivi.